Sicurezza dei Precipitatori elettrostatici

MCS propone dispositivi di sicurezza a chiave intrappolata

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on email
Email

I precipitatori elettrostatici richiedono, nell’esecuzione di opere di manutenzione, procedure di sicurezza rigide ma essenziali al fine di garantire la totale sicurezza all’operatore durante l’esercizio delle sue funzioni.

Gli elettrodi nei precipitatori trasportano cariche di potenza che possono arrivare a più di 10.000 volt, ed è per questa ragione che occorre operare in massima sicurezza.

MCS propone dispositivi di sicurezza a chiave intrappolata che vincolano gli operatori a seguire un sistema gestito da chiavi codificate che va a dettare loro il processo di esecuzione, secondo una predeterminata logica, per esempio quando viene riscontrata la necessità di accedere all’interno di un trasformatore.

Ad ogni sequenza di processo viene rilasciata una chiave che dà il consenso alla prosecuzione delle altre fasi di processo che a loro volta rilasceranno altre chiavi, dando garanzia di impossibilità di accesso meccanico ai precipitatori che risultino ancora attivi nell’istante in cui si vuole eseguire la manutenzione.